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LUCKY CON L’OMBRELLO

Grace (23/05/2019)

Appassionante trentaquattresima edizione del Rally Sanremo Storico, una due giorni di gara su un percorso di 473 chilometri, di cui 145 riservati alle 11 prove speciali. Alla fine una vittoria meritata, ma conquistata con un vantaggio di soli 4″7, per Gigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons (Lancia Delta), che hanno preceduto gli altrettanto meritevoli Lucio Da Zanche e Daniele De Luis (Porsche 911).

Per l’ennesima volta il Sanremo, condizionato oltretutto da un meteo variabile che ha vivacizzato ancor più la sfida, si è dimostrato un rally impegnativo, in cui per iscrivere il proprio nome sull’albo d’oro serve tanto mestiere, un’ottima auto e, perlomeno quest’anno, la giusta scelta di gomme in ogni prova. “Lucky” e la Lancia Deltal 6V Gruppo A-KSport sono stati al comando dall’inizio alla fine, sfruttando anche la trazione integrale della loro vettura. Prima dell’ultima prova, la classifica finale poteva pero essere riscritta anche a favore del valtellinese Da Zanche e della sua Porsche 911 Gruppo B-Pentacar. Comunque sia, alla soglia dei 70 anni l’inossidabile vicentino continua a non perdere un colpo.

“Lucky”- Pons erano riusciti a rimanere fuori dalle insidie della notte e di un fondo in continua evoluzione a causa di un tempo bizzarro, vincendo sei delle prime nove prove speciali. Per loro sembrava quasi fatta, ma nella penultima 88 frazione cronometrata, la temuta Testico-San Bartolomeo di oltre 27 chilometri, è arrivata una sonora risposta da parte di Da Zanche. Su questa speciale il valtellinese, vincitore di tre edizioni del Sanremo, ha spremuto al massimo la sua nuova 911 Gruppo B, lasciando il rivale della Lancia a 23″3, mentre Marco Bertinotti, terzo con un’altra Porsche, era distante ben 54″8.

L’ottima scelta di gomme e una grande determinazione hanno permesso a Da Zanche di osare, tanto che a 7.900 metri cronometrati dalla fine si è ritrovato a soli 4″6 dalla prima piazza. Inutile dire che sull’ultimo passaggio del Colle d’Oggia il valtellinese ha provato a ribaltare il risultato. “Lucky” ha però saputo rispondere da vero campione, vincendo la prova per un decimo di secondo. Distacchi contenuti, che però gli hanno permesso di conquistare il suo secondo Sanremo dopo quello vinto nel 2017. Fascino agonistico e storico. Alla chiamata del secondo degli otto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche hanno risposto 51 equipaggi, ai quali si sono sommati i 29 che hanno partecipato alla trentatreesima edizione della Coppa dei Fiori, primo dei sette appuntamenti del Campionato Italiano Regolarità Storica a Media. Assieme a loro, nella Riviera di Ponente sono anche arrivate 26 Lancia Stratos capitanate dall’ex campione europeo Erik Comas.

Un fantastico raduno internazionale per ricordare i 40 anni dall’ultima delle cinque vittorie di una Stratos a Sanremo ottenuta con “Tony”, qui ancora regolarmente in gara con la “béte a gagner” nella sezione competitiva, insieme a Marco Verdelli. Tra i protagonisti della gara, insieme ai sopracitati “Lucky” e Da Zanche un altro pilota da tenere d’occhio era sicuramente Salvatore “Totò” Riolo. Il siciliano, vincitore del recente Vallate Aretine, si è ripresentato al via con la Subaru Legacy-Balletti. Altrettanto determinato dopo il ritiro del 2018, il piacentino Elia Bossalini, affiancato da Harshana Ratnayake su una Porsche Gruppo B-Guagliardo. Presenti, con un’altra Porsche Gruppo B, anche Sordi-Biglieri, pronti a lottare con la Bmw M3 di Federico Ormezzano e la Ford Sierra Cosworth di Nicola Patuzzo. Detto del Raggruppamento 4, da non dimenticare gli altri raggruppamenti, con la presenza di Dell’Acqua-Galli (Porsche 911S), Parisi-D’Angelo (Porsche 911S) e PardiLertora (Lancia Fulvia Hf) nel primo, di Negri-Coppa (Porsche 911 Rs), Bertinotti-Rondi (Porsche Rsr), Vicario-Frasson (Ford Escort) e Fassina-Verdelli (Lancia Stratos) nel secondo, e di Lombardo-Livecchi (Porsche 911 Sc), Volpato-Sordelli (Ford Escort MKII), Rlmoldi-Consiglio (Porsche Sc 3000) e “Zippo”- Arena (Audi quattro) nel terzo. Presenti, come sempre, anche un discreto gruppo di equipaggi stranieri, fra i quali i francesi Martinetti-Gordon (Subaru Legacy), i tedesco-belgi ScheweBlondeel (Porsche 911 Sc), gli olandesi Van Der Hoorn-Badenberg (Ford Escort Rs), i britannici Lloyd-Scott (Ford Escort Rs), il monegasco Silvio Perlino, affiancato dalla locale Serena Giuliano su un’Opel Kadett GT/E, e i finlandesi KalmanlethoHilden (Peugeot 205 GTI).

La sfida è tra “Lucky” e Da Zanche. Fin dai primi chilometri, la gara ha preso una linea ben precisa, con “Lucky” che ha allungato e Da Zanche che ha cercato di non perdere la scia. A dire il vero anche Riolo, andando a vincere la terza prova, ci ha provato a rimanere vicino al leader, ma sicuramente ha pagato una scelta di pneumatici meno performante sull’umido. Ancora più staccati Bossalini-Ratnayake per alcuni problemi al cambio, prima di doversi fermare per un problema elettrico. A seguire, le altre Porsche di Bertinotti-Rondi e Negri-Coppa, in lotta per il Raggruppamento 2. Quindi Volpato-Sordelli (Ford Escort MKII), settimi nella generale e leaders del Raggruppamento 3. Nel frattempo ritiro per Ormezzano, fermo per un problema al cambio. La prima giornata si è chiusa con “Lucky” in prima posizione.

Grazie a tre vittorie parziali, il vicentino ha tenuto Da Zanche a 15″5 e Riolo a l’14″5. Oltre a una scelta sbagliata di pneumatici, il siciliano ha pure dovuto fare i conti con il mozzo anteriore sinistro danneggiato che gli ha fatto perdere 28″ sull’ultima speciale di giornata. Bene il regolare Davide Negri, quarto assoluto e primo di Raggruppamento 2 dopo il sorpasso serale ai danni di Marco Bertinotti. Sempre più determinato il giovane siciliano Angelo Lombardo, che ha portato la sua Porsche 911 Sc al sesto posto della graduatoria generale, e al primo di Raggruppamento 3, davanti a Volpato. Efficace come 40 anni prima Tony Fassina con la Lancia Stratos, in ottava posizione assoluta. Da parte sua Parisi, vincitore di tutte le prove speciali in notturna, è al comando del Raggruppamento 1. Suspense finale. Il sabato mattina ha portato male a RioloRappa, protagonisti di un dritto sulla prima prova di giornata, la Testico (km. 14,24), che ha causato la rottura del radiatore della Legacy e il conseguente ritiro. Decisamente meglio è andata a “Lucky”, che ha conquistato tre successi parziali e che, a due prove dalla fine, è davanti a Da Zanche (Porsche 911 Sc) di 27″9′, con Davide Negri (Porsche 911 Rs) terzo a 2’22″2. Per il vicentino la strada appare in discesa… Però, non si sono fatti i conti con la pioggia. Come detto, Da Zanche sulla penultima lunga prova speciale ha fatto segnare un tempo strepitoso, ma ciò non è stato sufficiente e alla fine si è dovuto “accontentare” del secondo posto a meno di 5″ da “Lucky”, che da parte sua ha fatto segnare ben sette migliori tempi in prova. Alle spalle di “Lucky”-Pons e Da Zanche-De Luis hanno chiuso Negri-Coppa, anche vincitori del Raggruppamento 2. Quarta posizione per Bertinotti-Rondi, i secondi del Raggruppamento 2.

Hanno festeggiato pure Lombardo-Livecchi, che con una Porsche 911 Sc hanno ottenuto la quinta piazza e conquistato la vittoria nel Raggruppamento 3 davanti a “Zippo”-Arena, sesti nella generale con una grintosa Audi quattro. Settima posizione per Antonio “Tony” Fassina e Marco Verdelli (Lancia Stratos), che hanno preceduto Rimoldi-Consiglio (Porsche Sc 3000). Hanno chiuso nell’ordine la top ten Patuzzo-Martini (Toyota Celica GT Four) e Vicario-Frasson, i migliori del Gruppo 2 con una Ford Escort MKII. Duello avvincente nel Raggruppamento 1, dove a vincere sono stati Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) che, in testa per gran parte della gara, si sono infine aggiudicati il serrato duello con Parisi-D’Angelo, costretti al ritiro sulla nona speciale a causa della rottura del cambio della loro Porsche 911 S.